Periferie 2020
|
Periferie
Sostantivo femminile recita il Dizionario,
costituito da molte “sostanze”, aggiungo io, sostanze nel senso di
“significati”; perché periferia è un termine multisignificante e, in
questo senso, appartenente al linguaggio poetico. Inoltre relativo, nel
senso che si da periferia se esiste un centro, ovvero una alternativa al
suo essere margine, del centro; lato, estremo, limite, ecc.. in senso
fisico; a-estetico, a-sociale, a-(privativo), in senso etico. Ergo ad ogni centro, in quanto ente, appartiene
una periferia e ogni periferia è parte, seppur marginale e in quanto
marginale, di un centro; siccome un frattale che moltiplica all’infinito
le sue proprietà costituenti. Comunemente la
periferia è intesa come parte
estrema di città; la periferia urbana è il limite, il terminale
dell’abitato, l’inizio e/o la fine della metropoli.
E spesso è costituita da agglomerati
edili, contenitori stabili di abitazioni, accumuli cementizi di loculi
per la dimora degli esseri umani o simili; ma non sempre è così. Alcune
aree definite periferia sono nuclei con una loro identità storica, un
presente “genius loci” che le caratterizza sia sul piano sociale che
edile e storico. Sul piano etico potremmo considerare la
periferia come il “peccato originale” della città, la “pietra d’angolo”
gettata oltre il confine, il lato oscuro della conoscenza, insomma un
Ente che reclama la sua redenzione all’interno delle proprie
peculiarità, del proprio apparire, della propria epifania, del proprio
essere. Il mio “tipoide”
racconta di sovrapposizioni, di stratificazioni, di accumuli, di
superfetazioni di case, in quanto tipo edile, e di storie, di relazioni,
di forme, di emozioni in quanto grafema. Tasselli significanti che come
singole pennellate costruiscono un “volume” periferico a se stesso
perché mancante di centro: siamo in ambito poiético, il progetto è
irrazionale.
L’analogia che costituisce la motivazione
dell’opera è evidente, case come cose appese per essere guardate e nello
sguardo avviene la trasfigurazione: da memoria di un racconto drammatico
di ambienti malsani e invivibili, opprimenti e avvilenti, a visione di
un’apparenza estetica che come ogni linguaggio creativo del presente si
relaziona alle modalità dell’arte visuale contemporanea. E contemporaneo è il divenire della sua
immagine, mai data per definita, per fissa, sempre passibile di
mutazione. Una immagine mobile sia nella realtà di periferia urbana sia
nel suo progetto di opera d’arte “aperta”; aperta alle esigenze di chi
osserva, di chi ne vorrebbe percepire il fine, di chi vorrebbe coglierne
il significato. Il riscatto - dal nulla
al tutto, dall’anonimato al riconoscibile, dall’assenza del luogo
all’ambiente identificato, dallo sgomento dell’indefinito al segno di
appartenenza, dalla pesantezza bituminosa alla trasparenza del
chiaroscuro - è latente e possibile: il sottile filo d’oro suggerisce
una valenza
compositiva che, in termini
spirituali, ben si concilia con l’ardua ricerca della luce nel cammino
dell’alchimista-architetto-artista abituato a percorrere terre di
confine alla ricerca dell’agognato “filosofico”
lapis. Carlo Merello, Genova Luglio 2020
|
Collage, stampa su cartoncino, foglia d'oro, specchio.
![]() |
Piccolo studio per Grande Periferia, cm 21x12,5x5, 2020
![]() |
Primo studio per Grande Periferia, cm 52x40x7
![]() |
Secondo studio per Grande Periferia, cm 70x50x7, 2020
![]() |
Terzo studio per Grande Periferia cm 70x50x7 2020
![]() |
Quarto studio per Grande Periferia, cm 50x50x7, 2020
![]() |
Quinto studio per Grande Periferia, cm 50x50x7, 2020
![]() |
Visione di Periferia Mapuche, cm 30x40x7, 2020
![]() |
Sesto studio per Grande Periferia, cm 35x35x5, 2020
![]() |
Settimo studio per Grande Periferia, cm 35x35x5, 2020
![]() |
![]() |
![]() |
Primo Libro della Casa artecontemporanea, cm 28x20x4, 2020
![]() |
![]() |
![]() |
Secondo libro della Casa artecontemporanea, cm 25x20x4, 2020
![]() |
![]() |
![]() |
Terzo libro della Casa artecontemporanea, cm 25x20x4, 2020
![]() |
![]() |
|||
Periferia verticale ,
cm 50 x17x4, 2020

Studio per Grande Periferia , cm 64 x48x6 2021

Grande Periferia , cm 60 x100x7, 2021

Periferia, omaggio al Metabolismo giapponese. cm 60x70x6, 2021

Periferia, omaggio a Kenzo Tange. cm 100x50x5. 2021

Periferia, cm 60 x 80 x 6, 2021

Grande Periferia , cm 50 x100x6, 2021

Grande Periferia , cm 50 x100x6, 2021