Le Fessure di Genova 2003-2004
cristallo sabbiato su foto
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Nel Marzo di quest'anno ho finalmente dato corpo a un'immagine che ho tenuto nascosta in qualche cassetto della memoria per circa 25 anni.
Giusto a metà degli anni Settanta entrai in contatto con una delle anime di Genova, ovvero l'emozione di uscire da un vicolo buio e ricevere in pieno volto una sciabolata di luce accecante, come se qualcuno d'improvviso ti accendesse la luce in faccia nel mezzo di un sonno profondo.
E questa luce proveniva da un segno nel cielo, un solco tracciato dalle gronde delle case troppo cresciute nei secoli e che, lassù, in alto, quasi si toccano.
Oggi quell'immagine si è complicata la vita con altri segni che, incisi sul cristallo, vi si sovrappongono, pretendendo così altri significati, allusioni, emozioni e ragioni.
Un ultimo canto per una città che ama velarsi per essere "violata".
Carlo Merello Dicembre 2003
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Genova In-canto cm 82 x 50 Genova Alchemica cm 80 x 50
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Souvenir d'Italie cm 80 X 50 Souvenir de Gênes cm 80 x 50
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Vico Vegetti cm 80 x 50 Via San Bernardo cm 80 x 50
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Dietro il Coro della Vigne cm 110 x 70 Omaggio a Picabia cm 60 x 40
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Canneto il Lungo cm 80 x 50 Dai Quattro Canti cm 80 x 50
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dal Coro delle Vigne cm 80 X 50 Via della Maddalena cm 110 x 70
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Via dell'amor perfetto cm 80 x 50 Via Giustiniani cm 80 x 50
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Via Quattro Canti cm 80 x 50 Posta Vecchia cm 80 x 50
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Da Vico della Lepre cm 80 x 50 Via Maddalena 2 cm 80 x 50